Il Consiglio federale armonizza i controlli e modifica l’ordinanza sul controllo dei beni dual use

Il 2 aprile 2025, il Consiglio federale ha deciso di adeguare l’ordinanza sul controllo dei beni a duplice impiego e di introdurre nuovi controlli sulle esportazioni di tecnologie emergenti. Così facendo, la Svizzera risponde al blocco dei controlli multilaterali sulle esportazioni e riallinea i propri controlli a quelli dei suoi principali partner commerciali. La modifica entrerà in vigore il 1° maggio 2025.

In Svizzera, le esportazioni di prodotti a duplice uso (dual use) sono disciplinate dalla legge sul controllo dei beni a duplice impiego. L’Allegato 2 dell’Ordinanza sul controllo dei beni a duplice impiego (OBDI) elenca i beni, le tecnologie e i software soggetti a obbligo di autorizzazione per l’esportazione. Le persistenti tensioni geopolitiche complicano l’aggiornamento degli elenchi relativi alle nuove tecnologie. Per tener conto dei progressi tecnologici, i principali partner commerciali della Svizzera hanno adottato accertamenti nazionali nei regimi di controllo internazionali. Questi sviluppi riguardano in particolare tecnologie emergenti come l’informatica quantistica, la produzione avanzata di semiconduttori, l’intelligenza artificiale e la fabbricazione additiva.

Con questa revisione, il Consiglio federale mira a mantenere l’armonizzazione dei controlli svizzeri sulle esportazioni a livello internazionale, includendo anche le nuove tecnologie e i futuri sviluppi tecnologici. Inoltre, ciò garantirà che i settori economico e scientifico svizzeri possano continuare ad accedere a queste tecnologie.

La modifica dell’OBDI entrerà in vigore il 1° maggio 2025. I nuovi controlli saranno inclusi nell’Allegato 2 dell’OBDI e pubblicati sul sito della Segreteria di Stato dell’economia (SECO).

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