La 103esima Assemblea generale ordinaria della Cc-Ti

Si è svolta il 16 ottobre 2020 a Bellinzona la 103esima AGO della Camera di commercio, dell’industria, dell’artigianato e dei servizi del Cantone Ticino (Cc-Ti) alla presenza di 200 soci. 

La manifestazione si è svolta osservando scrupolosamente tutte le norme sanitarie vigenti. Tracciamento dei partecipanti, misurazione della febbre, attestazione di buona salute di tutti i partecipanti, obbligo di mascherina durante tutto l’evento, ampi spazi a disposizione e distanze sociali assicurate (il numero dei presenti è stato chiuso a 200 invece degli usuali 500).
Malgrado il delicato momento sanitario, è stato deciso di tenere l’Assemblea in presenza per due motivi:
– il cambio della Presidenza della Cc-Ti, che merita particolare attenzione,
– e la volontà di dare un segnale forte che, malgrado le molteplici difficoltà, vi è la necessità e la determinazione di continuare a lavorare, senza sottovalutare il Coronavirus ma convivendoci.

Elemento centrale dell’Assemblea è stato il passaggio di consegne fra Glauco Martinetti, che lascia la Presidenza dopo cinque anni, e Andrea Gehri, nominato all’unanimità dall’Assemblea dei soci. Glauco Martinetti terminerà il suo mandato il 31 dicembre 2020 per assumere la carica di Direttore dell’Ente ospedaliero cantonale (EOC) dal 1° gennaio 2021. Da tale data Andrea Gehri assumerà ufficialmente la Presidenza della Cc-Ti.

Nel suo intervento, Glauco Martinetti ha sottolineato l’importanza del ruolo della Cc-Ti quale associazione-mantello dell’economia ticinese.
Sia per quanto riguarda i contatti con la politica, caratterizzati da spirito di collaborazione, critico su temi quando necessario ma mai inutilmente offensivo.
Sia per i rapporti con le associazioni di categoria, fortemente supportate dalla Cc-Ti.

Sulla situazione attuale, Glauco Martinetti ha evidenziato come sia necessario evitare di obbligare le aziende a indebitarsi eccessivamente per poter sopravvivere, perché a lungo termine questo risulterebbe fatale per tutto il substrato finanziario cantonale.

Andrea Gehri ha dal canto suo illustrato il suo percorso professionale iniziato con l’apprendistato, raggiungendo quest’anno i 50 anni di attività della propria omonima azienda.
Ha posto l’accento sui valori di indipendenza ed equilibrio della Cc-Ti.
Egli ha pure sottolineato l’importanza di mantenere condizioni favorevoli per le aziende che, soprattutto in momenti come questi, devono poter operare senza eccessivi ostacoli.
Riferendosi a talune graduatorie che pongono il Ticino in una posizione sfavorevole, ha poi rilevato che questo non è riconducibile all’economia, ma più a lacune di tipo infrastrutturale (fiscalità, formazione, collegamenti) che fanno parte delle condizioni del nostro territorio.

Dopo l’intervento del Consigliere di Stato e Direttore del DFE Christian Vitta, il Direttore Luca Albertoni ha sottolineato come sia importante la rete nazionale e internazionale di contatti della Cc-Ti. Questa permette infatti la creazione di contatti e l’introduzione di strumenti che vanno a diretto beneficio delle aziende ticinesi. La collaborazione con le altre Camere svizzere ha portato ad esempio all’elaborazione di modelli di contratti che regolano anche gli aspetti più complessi del telelavoro, a un lavoro comune con il Digital Innovation Hub di Lucerna, che permette alle imprese ticinesi di accedere a una rete internazionale di fondi e allo sviluppo delle competenze digitali. Aiuti concreti e immediati, importanti in questo contesto difficile.

Luca Albertoni ha menzionato una lettera inviata negli scorsi giorni al Consiglio di Stato ticinese, nella quale si rifiuta ogni ipotesi di lockdown generalizzato e si invita l’autorità a ripensare il sistema delle quarantene, che pone attualmente seri problemi di proporzionalità, con effetti gravi per l’economia e quindi per tutto il territorio.

Infine, Valentin Vogt, Presidente dell’Unione svizzera degli imprenditori, ha ribadito l’importanza dell’appartenenza della Cc-Ti all’associazione nazionale per far valere al meglio gli interessi delle aziende ticinesi. Ricordiamo che la Cc-Ti è membro anche di economiesuisse e dell’Unione svizzera delle arti e mestieri (USAM).


La Cc-Ti ringrazia i partner dell’evento: EFG Bank e Swisscom.


Documentazione utile


L’evento nei media


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Scegliere di scegliere, in azienda

Proponiamo un corso/evento – creato in collaborazione con ARU – sul tema della gestione responsabile di un’organizzazione.

In scenari economici complessi e caratterizzati da volatilità e velocità, è necessario sviluppare strategie flessibili in grado di far muovere rapidamente l’organizzazione e le risorse nei cambiamenti per espandere la propria presenza sui mercati.

Comprendere a fondo il valore del capitale umano presente in azienda e individuare le competenze necessarie alle risorse per affrontare le sfide future, è quindi un fattore competitivo importante per avere successo e per garantire la realizzazione dei cambiamenti, e ciò può essere realizzato solo attraverso una valutazione approfondita delle persone, delle loro esperienze e della loro capacità di affrontare e adattarsi al nuovo.

Scegliere con chi e come affrontare la sfida diventa un imperativo per chiunque debba gestire un’organizzazione e voglia farlo con responsabilità: ma come scegliere? Come assicurare lo sviluppo sostenibile delle competenze, come creare il contratto di fiducia con le persone?

Questo corso ti fornirà gli strumenti necessari a mettere meglio a fuoco l’organizzazione della tua azienda, i driver più importanti per il tuo business e a dimensionare in modo ottimale le risorse, allenando al contempo i capi a creare empowerment e a sviluppare competenze e valore, a dare supporto alle persone nello sviluppo di percorsi finalizzati alla crescita professionale e all’evoluzione personale.

A questo proposito viene proposto questo percorso – sviluppato in collaborazione con ARU – Architettura Risorse Umane – che prevede la possibilità di essere seguito in presenza o in streaming, con un laboratorio interattivo in presenza al termine del ciclo dei 3 seminari.
Tutti i dettagli direttamente sul nostro sito tramite questo link.

In collaborazione con

ARU – Architettura Risorse Umane, Lugano

La Scuola Manageriale della Cc-Ti prosegue a gonfie vele

Questo ciclo formativo di lunga durata, che porta all’ottenimento del titolo di “Specialista della gestione PMI” con attestato federale, sta godendo già da diversi anni di un grande successo.

Il gruppo di corsisti che ha iniziato il ciclo formativo della Scuola Manageriale nel settembre 2020

Avviata nel febbraio del 2018, ha riscontrato un numero sorprendente di interessati e di iscritti in costante crescita. Nel 2020 la pandemia di COVID-19 e la crisi sanitaria hanno segnato fortemente anche i corsi della Scuola Manageriale. Grazie alla professionalità e alla serietà dei docenti nei mesi di lockdown è stata organizzata la formazione a distanza che, con lo studio in modalità e-learning o “in remoto”, è divenuta un elemento decisivo per il proseguimento della formazione (rileggete l’intervista – apparsa sull’edizione numero 3 di Ticino Business – a Fulvio Bottinelli, docente della Scuola Manageriale).

La formazione a distanza è stata senz’altro un’opportunità di testare un nuovo modo di insegnamento e di apprendimento, ma ha anche evidenziato degli svantaggi, come per esempio la mancanza del contatto umano o la difficoltà di “creare il gruppo”, di “creare l’ambiente” tra gli studenti. Questi importanti aspetti risultano più automatici quando le lezioni sono in presenza. Appena è stato possibile si è quindi tornati in aula, nella piena osservanza delle misure di protezione anti-contagio. Ci siamo così adoperati per applicare le normative emanate dal Dipartimento dell’educazione, della cultura e dello sport (come gli orari scaglionati delle lezioni per non far incrociare le classi, le distanze tra i banchi e gli studenti, la sanificazione regolare dei locali e via dicendo). Queste importanti misure richiedono sforzi logistici e costi non indifferenti.

Con grande soddisfazione lo scorso settembre è iniziata una nuova edizione della Scuola Manageriale con ben 18 partecipanti provenienti da settori e aziende molto diversificati tra loro. Il grande interesse dimostrato malgrado l’incertezza generale legata al COVID-19 è un chiaro sintomo della volontà delle aziende di ripartire.

La Scuola Manageriale è frequentata da professionisti con formazioni di base diverse fra loro e che rappresentano uno spaccato molto interessante del tessuto economico ticinese, notoriamente molto variegato. Vi sono pertanto esponenti di piccole e grandi aziende, dell’industria, dell’artigianato e dei servizi in particolare. Tutti hanno uno scopo comune, cioè integrare e migliorare le loro competenze, nell’ottica della gestione aziendale e di funzioni dirigenti. Il corso viene erogato seguendo dei contenuti tradizionali, ma applicati tenendo conto dei problemi di attualità (sanitari ed economici). Le lezioni permettono ai partecipanti di acquisire maggiori competenze che gli consentiranno di assumere nuove responsabilità in azienda, con soddisfazione personale e competenze diverse all’interno dell’ambito in cui operano. Il corso mira così a garantire competenze pragmatiche, strategiche e operative rispondendo al desiderio di acquisire una maggiore efficienza ed efficacia nella gestione aziendale. Il percorso formativo in questione risponde alle direttive del regolamento d’esame federale e è completato da casi pratici.

Negli scorsi anni sono nate importanti collaborazioni in ambito formativo con diverse associazioni di categoria che si sono interessate ai corsi della Scuola Manageriale. Una tra tutte, per esempio, la collaborazione nell’ambito della Formazione Professionale Superiore e continua nel ramo Elettrico (FPSE).

La Scuola Manageriale della Cc-Ti è in costante aggiornamento ed estremamente competitiva al fine di proporre un livello di formazione di eccellenza. A testimoniare la nostra serietà è il rinnovo della certificazione EDUQUA, ottenuto nel giugno 2020. Abbiamo ricevuto un attestato dalla SQS – l’Associazione Svizzera per Sistemi di Qualità e di Management di Berna, il quale sancisce che la Cc-Ti dispone di un sistema di gestione conforme ai requisiti della base normativa eduQua:2012. Un’importante conferma per la nostra associazione che ottiene così il “marchio” di qualità della formazione continua.

E per il futuro? Si sta già riflettendo a un’evoluzione della Scuola Manageriale ed è in fase di preparazione una nuova edizione del corso di “Economista aziendale PMI con diploma federale”. Questa formazione ha obiettivi strategici di approfondimento e per accedervi è necessario aver ottenuto il riconoscimento federale quale “Specialista della gestione PMI.” Si crea dunque una filiera formativa svizzera orientata alle PMI.

L’inizio della prossima edizione del ciclo formativo è previsto ad inizio 2021. Per maggiori informazioni siamo a disposizione: www.cc-ti.ch/scuola-manageriale

EDWARD MCMULLEN / Ambasciatore degli Stati Uniti in Svizzera e nel Liechtenstein

L’ambasciatore americano a Berna Edward McMullen – in visita in Ticino – in un incontro con la stampa organizzato dalla Camera di commercio e dell’industria del Cantone Ticino e rappresentata dal Delegato per le relazioni esterne, Avv. Michele Rossi, ha fatto il punto sulla collaborazione tra la Confederazione e gli USA focalizzando alcuni temi di stretta attualità.

Da sin.: il Sindaco di Gordola Damiano Vignuta, l’Ambasciatore americano a Berna Edward McMullen, l’Avv. Michele Rossi, Delegato Reazioni esterne Cc-Ti e Alessandro Speziali, Coordinatore progetti di sviluppo per la Valle Verzasca

“Gli importanti valori di fondo che in questo ambito condividiamo anche con la Svizzera – la libertà, la democrazia, il rispetto dei diritti umani – non possono mai essere posti in secondo piano nei nostri colloqui». 

«Gli Stati Uniti hanno attivamente avviato accordi commerciali su più fronti: dalla Gran Bretagna all’UE alla Svizzera. Dalla nostra prospettiva l’Unione europea rimane un partner economico strategico, proprio come lo è anche la Confederazione. Continueremo su questa linea» (CdT,17.9.2020)

Ha parlato degli ottimi accordi bilaterali tra Washington e Berna, di accordo di libero scambio e lodato la competitività elvetica nel settore della innovazione. Negli ultimi 3 anni le compagnie americane hanno mostrato un grande interesse per il Ticino e per la Svizzera motivato dalla competitività, dall’innovazione e dalla formazione riconosciuta al nostro Paese.

“Il compito principale di un’ambasciata è quello di mantenere relazioni stabili, durature e forti. In questo caso tra la Svizzera e gli Stati Uniti d’America.

… Tutti gli argomenti sono importanti e il Presidente degli USA vuole e pretende che queste relazioni siano forti e durature. Il Presidente degli USA vuole Scambi liberi, forti e reciproci. USA e Svizzera stanno lavorando duramente per mantenere questo alto standard.

… Personalmente sono molto soddisfatto del punto in cui siamo arrivati e siamo sicuri che i nostri scambi cresceranno ancora in futuro.

… In Ticino sia il settore della farmaceutica, sia quello della tecnologia e dell’innovazione stanno crescendo rapidamente e sono arrivate ad un livello molto alto di competenze. Le compagnie americane cercano questa eccellenza ed è fondamentale per la loro crescita trovare investimenti di livello. La stessa cosa vale per gli imprenditori ticinesi che vogliono investire negli Stati Uniti.” (Ticinonews, 16.9.2020)

Anche la Cc-Ti al ‘CEO Breakfast’ di Basilese Assicurazioni

Il Vice Direttore Cc-Ti Michele Merazzi è stato il moderatore di questo evento che ha riunito esponenti dell’economia e della politica

Si è tenuta a metà settembre la seconda edizione del CEO Breakfast “From CEO for CEOs” organizzato da Basilese Assicurazioni.
Location dell’evento è stata la splendida cornice dell’azienda Artisa Lounge, sita nel Centro Ambrosart a Manno.
Ospite d’eccezione dell’incontro il CEO di Basilese assicurazioni, Michael Müller (nella foto d’apertura, nel mezzo, con M. Merazzi, Vice Direttore Cc-Ti e T. Sacchetti, Agente generale per Lugano di Basilese Assicurazioni). Egli ha presentato i dati rilevanti dell’azienda da lui diretta, focalizzandosi sul modo in cui la sua struttura ha reagito alla pandemia di COVID-19, sia a livello nazionale che cantonale, con una particolare attenzione alle modalità con cui le assicurazioni hanno supportato le aziende in questo difficile frangente.

Per la Cc-Ti è stato invitato Michele Merazzi, Vice Direttore, che ha tenuto un intervento sull’economia ticinese e ha poi moderato la discussione fra i diversi ospiti presenti (fra cui l’Agente generale per Lugano di Basilese Assicurazioni Tiziano Sacchetti; il Sindaco di Lugano On. Marco Borradori; il Sindaco di Manno, On. Giorgio Rossi; Luca Pedrotti, CEO UBS Ticino; Ivano D’Andrea, CEO del Gruppo Multi).

Il Vice Direttore Cc-Ti Michele Merazzi ha spiegato la struttura dell’economia ticinese, rimarcando le eccellenze presenti sul nostro territorio, ponendo l’accento sulla composizione differenziata del tessuto economico-industriale ticinese. In questo contesto gli imprenditori, i dirigenti e i politici presenti hanno potuto confrontarsi sulle sfide poste dal contesto sanitario che abbiamo recentemente affrontato con le inevitabili implicazioni economiche a esso correlate.
Il dibattito che è seguito, in un ambiente colloquiale, ha spaziato su temi diversi fra cui le sfide poste dall’home office e l’opportunità di sfruttare l’immagine di sistema-paese efficiente rappresentato sia la Svizzera e che dal Ticino.

In questo contesto informale sono emersi spunti e idee interessanti. In conclusione Tiziano Sacchetti ha ringraziato i presenti per il loro contributo.

Nuovo corso di formazione continua “PMI e mondo finanziario”

La Cc-Ti, insieme al Centro Studi Villa Negroni (CSVN), ha strutturato un’offerta formativa mirata destinata alle PMI e agli imprenditori volta all’incremento delle competenze nell’ambito finanziario. Il corso partirà nel gennaio 2021.

La prima edizione del corso organizzato dalla Cc-Ti in collaborazione con il Centro Studi Villa Negroni (CSVN), intitolato “PMI e mondo finanziario: nuove nozioni fondamentali per la gestione d’impresa” inizierà il 22 gennaio 2021 con il kick off presso la Cc-Ti e proseguirà per 4 moduli su 42 ore-lezione.

Si tratta di un primo risultato concreto della collaborazione fra due enti del territorio che vogliono avvicinare sempre più il mondo imprenditoriale e quello finanziario, al fine di sviluppare interessanti sinergie. Il percorso formativo proposto, caratterizzato da un taglio prettamente pratico – come i differenti corsi della Cc-Ti -, si propone di agevolare la collaborazione tra le PMI e il mondo finanziario.

Programma e obiettivi

Il percorso formativo è suddiviso in 4 moduli didattici e un ‘Annual Forum‘ per complessive 42 ore distribuite su un periodo di circa 4 mesi.

La formazione si caratterizza per una metodologia didattica che alterna momenti di studio autonomo a sessioni in aula, caratterizzate da un taglio pratico che privilegerà brevi approfondimenti teorici, esercitazioni e, in particolare, delle testimonianze pratiche da parte di specialisti della materia che avranno lo scopo di facilitare la comprensione pratica di alcune tecniche finanziarie.

  • 1° modulo – “Kick off – Business Breakfast: introduzione al corso” – 22 gennaio 2021, presso la Cc-Ti
  • 2° modulo – “Diritto e fiscalità” – Diritto, 22 febbraio 2021 – Fiscalità, 23 febbraio 2021, presso il CSVN
  • 3° modulo – “Investimenti” – 22 marzo 2021, presso il CSVN
  • 4° modulo – “Traffico pagamenti e finanziamenti” – Traffico pagamenti e gestione della liquidità, 19 aprile 2021 – Finanziamenti e gestione dei rischi, 19 e 26 aprile 2021, presso il CSVN
  • ‘Annual Forum’: incontro con imprenditori, consulenti bancari, assicurativi, fiduciari e legali sul tema “La digitalizzazione nel mondo bancario: opportunità e sfide per le PMI (focus sulle piattaforme di intermediazione bancarie)” – 17 maggio 2021, presso il CSVN.

Al termine della formazione il partecipante distingue i ruoli e le offerte degli operatori in ambito finanziario; ottimizza e perfeziona le relazioni con gli operatori; conosce le varie tipologie di finanziamento, identificando le opportunità e i potenziali rischi, nonché i possibili ambiti di applicazione; acquisisce maggiori competenze riguardo a tematiche di carattere giuridico, fiscale, finanziario e creditizio inerenti alla gestione di un’impresa.

Il termine delle iscrizioni è fissato all’8 gennaio 2021.
Per maggiori informazioni e iscrizioni: Centro Studi Villa Negroni, 091 961 65 20, e-mail.

Glauco Martinetti al Lugano Living Lab

Il Presidente della Cc-Ti è stato ospite di un evento tenutosi lo scorso 21 agosto nel Parco Ciani a Lugano nell’ambito del LongLake Festival.

Nella suggestiva cornice del Parco Ciani a Lugano, anche Glauco Martinetti, Presidente della Cc-Ti, ha presenziato – quale ospite – all’evento “COVID, economia e prospettive future”, organizzato dalla Città di Lugano per “Lugano Living Lab”.

Il Presidente della Cc-Ti ha parlato di economia e di come il Ticino (e nello specifico le aziende) abbia risposto in modo pragmatico all’emergenza sanitaria data dal COVID-19. Glauco Martinetti ha sottolineato che il tessuto economico cantonale è ricco e sfaccettato. Questo dato porta poi al non poter fornire una risposta univoca alla domanda sugli effetti post- COVID-19 per tutti gli ambiti congiunturali.
I settori economici sono infatti colpiti in momenti e con intensità differenti.
La tenuta dell’economia finora è stata buona, ma occorre vedere cosa accadrà in futuro (già dal 4° trimestre 2020).

Nei vari cambiamenti in atto e in questo momento di transizione, emerge un dato chiaro che la pandemia ha accelerato: le modifiche nel modo di lavorare e nelle nostre abitudini sono una realtà, come il telelavoro e le diverse modalità di smart working.

I temi in evidenza

L’emergenza sanitaria legata alla diffusione del COVID-19 ha avuto forti ripercussioni non solo in termini di salute pubblica, ma anche di salute dell’economia. Tematiche quali la riduzione delle attività dovuta alla situazione sanitaria, lo stop durante il lockdown, il rallentamento della crescita del prodotto interno lordo, ecc. sono quindi determinanti ora per capire come ripartire in questo peculiare momento storico.

Alla serata sono intervenuti – oltre al Presidente Cc-Ti Glauco Martinetti -: Marco Borradori, Sindaco della città di Lugano; Fabio Bossi, Delegato alle relazioni economiche regionali della Banca nazionale svizzera; Marc Bros de Puechredon, Presidente della direzione generale di BAK Economics AG; Tyler Brûlé, Giornalista ed editore di Monocle; Bruno Giussani, Direttore europeo TED; Rico Maggi, Direttore dell’Istituto di Ricerche Economiche; Meg Pagani, Imprenditrice e fondatrice di Impacton.org; Lorenza Sommaruga; Presidente Federcommercio e Simona Zanette, CEO Hearst Digital.

È possibile visualizzare il dibattito sul canale Youtube di Lugano Living Lab, attraverso questo link.

Partecipate all’inchiesta congiunturale 2020/2021

L’inchiesta congiunturale condotta in collaborazione con 5 Camere di commercio e dell’industria della Svizzera romanda è giunta alla sua undicesima edizione. Grazie al numeroso e costante contributo degli associati possiamo riuscire ad attestare una realtà che i risultati dei dati statistici ufficiali puntualmente poi avvalorano.

La grande opportunità di poter paragonare i dati del nostro Cantone con quelli di altri Cantoni svizzeri rafforza la voce della Cc-Ti a sostegno dei vostri interessi.

Ringraziamo sentitamente i soci per il loro impegno e collaborazione e chiediamo alle aziende affiliate alla Cc-Ti di voler compilare l’inchiesta seguendo le istruzioni elencate nella lettera ricevuta e rispedirla entro il 28 settembre 2020.

Tutti i dati saranno trattati in modo strettamente confidenziale e nel rispetto delle disposizioni di legge in vigore. La Cc-Ti presenterà i risultati dell’inchiesta in modo ufficiale e anticipatamente per coloro che vi hanno partecipato e, in seguito, verranno pubblicati sui nostri canali di comunicazione (www.cc-ti.ch, Ticino Business, newsletter, Facebook e Twitter).

Per altre informazioni potete contattare Gianluca Pagani, CSR Manager Cc-Ti.

Studiare in remoto

La formazione a distanza e lo studio in modalità e-learning o “in remoto” sono divenuti elementi decisivi, vista anche la necessità di aggiornamento acuita dal Covid-19. Abbiamo parlato di questi temi con Fulvio Bottinelli, Docente cantonale e insegnante per la Scuola Manageriale Cc-Ti.

La formazione a distanza presenta senz’altro molteplici opportunità. Può evidenziarle con qualche esempio?

In questi ultimi tempi si sente sempre più spesso parlare di formazione a distanza (conosciuta anche con l’acronimo FAD). In realtà, la FAD è utilizzata da lungo tempo; basti pensare alle formazioni per corrispondenza postale (il primo corso è stato proposto nel 1840) oppure con la radio, la televisione, le audiocassette o, in tempi più recenti, con videocassette, CD e podcast. Evidentemente, in questi ultimi mesi, la situazione venutasi a creare con la pandemia COVID-19 ha reso la FAD un elemento importante nei diversi ambiti dei processi di apprendimento, sia a livello di formazione scolastica di base, di aggiornamento professionale che a livello universitario. L’evoluzione in campo telematico ed informatico permette oggi alla FAD di far sempre più uso di queste nuove tecnologie, mandando in pensione audiocassette e CD.

Fulvio Bottinelli

Rispetto ad un corso di formazione tradizionale che si svolge in aula, la FAD permette al corsista di poter partecipare alla formazione senza nessun vincolo, sia di spazio che di tempo. L’allievo non è quindi più legato ad un’aula né tantomeno a degli orari, consentendogli quindi di aggiornarsi in qualsiasi momento e in qualsiasi luogo. D’altra parte, questo corrisponde a quella che è l’evoluzione della nostra società che è sempre meno legata ad orari e luoghi definiti ed è sempre più improntata sulla flessibilità. Partecipare ad un corso di formazione a distanza non richiede molto a livello tecnologico: sono sufficienti un PC oppure un telefonino, una connessione ad Internet e l’accesso a una piattaforma di e-learning, molto facili e intuitive da utilizzare. Le piattaforme di e-learning sono anche studiate per permettere una grande interattività tra i corsisti ma anche tra questi ultimi e i formatori. Infatti prevedono appositi spazi per dei forum di discussione, la possibilità di caricare e scambiare materiali didattici, eseguire esercizi con le relative correzioni online, ecc.. Inoltre, è possibile registrare le lezioni e rivederle in altri momenti.

Questo tipo di interazione per la formazione riscontra più vantaggi o svantaggi? Quali nello specifico?

Dopo quanto detto sopra dei vantaggi della FAD, il lettore potrebbe pensare che la lezione tradizionale è oramai sorpassata e che la FAD sarà il futuro. No, personalmente ritengo che non sia proprio così. La FAD fa da filtro a quello che è un elemento importante della formazione: l’interazione fra tutti i corsisti e fra questi e i formatori. È in aula che si crea il gruppo, il clima, l’ambiente che favorisce e stimola le domande, le discussioni, i confronti, le riflessioni. L’aula è il luogo dove ci si conosce meglio, si creano i gruppi, le conoscenze, le amicizie che ti aiutano e ti sostengono nell’affrontare lo studio. L’aula ti dà anche il piacere di conoscere nuove persone e condividere le tue incertezze, difficoltà nello studio con altri che si trovano nella tua stessa situazione. Non dimentichiamoci poi che non tutti hanno dimestichezza per le nuove tecnologie. L’aula può quindi essere un punto di appoggio per queste persone. Inoltre, nella FAD vengono a mancare quegli elementi che invece animano la lezione in classe: il contatto umano, la comunicazione che non è fatta solo di parole ma anche di gestualità, di espressioni e sfaccettature che fanno la differenza in quello che è il processo di apprendimento. Inoltre, nel caso di test, momenti di valutazione, è l’aula il luogo appropriato.

Se dovesse consigliare i discenti e altri formatori sul tema, quali raccomandazioni darebbe?

La prima raccomandazione la darei ai formatori consigliando loro di evitare lezioni troppo lunghe. Inoltre, la FAD richiede una forte dose di concentrazione; diventa pertanto utile introdurre delle pause almeno ogni 40 minuti circa di lezione. L’ideale sarebbe alternare la video-lezione con attività di lavoro da parte dei corsisti sulle nozioni appena acquisite. Inoltre, crisi pandemica permettendo, consiglio di alternare momenti di FAD con momenti in aula. Comunque, in molti ambiti esistono corsi specifici per chi insegna. Frequentarne uno di questi corsi è sicuramente un ottimo spunto per migliorare il proprio modo di insegnare, visto che la FAD non è più il futuro ma è il presente e sarà parte integrante di qualsiasi tipo di formazione. Cosa dire ai discenti? Non fatevi indurre dalla tentazione di spegnere la telecamera e fare tutto fuorché seguire la lezione. Concentratevi e sfruttate al meglio le risorse offerte dalle piattaforme e-learning, partecipando ed animando forum di discussione, svolgendo gli esercizi proposti, ecc..

Responsabilità sociale delle imprese in primo piano

Presentato lo strumento di autovalutazione aziendale in ambito CSR durante il Networking Event mattutino, tenutosi il 2 marzo 2020

Il tema della “Responsabilità sociale delle imprese” (CSR) è ampiamente dibattuto e declinato in svariati progetti a carattere sociale, formativo e ambientale. Una tematica alla quale la Cc-Ti presta da tempo molta attenzione, sostenendo iniziative diverse, con approfondimenti, eventi e formazioni mirate, dedicate alle aziende associate, indipendentemente dalla dimensione e settore economico.

In occasione di questo business event mattutino, tenutosi presso lo Swiss Agile Center a Mendrisio, è stato presentato, in anteprima ai partecipanti, uno strumento di autovalutazione aziendale che permetterà di misurare, in pochi passaggi, i propri dati cardine sul tema della CSR. Sono intervenuti Luca Albertoni, Direttore Cc-Ti, Jenny Assi e Caterina Carletti, Ricercatrici SUPSI e Gianluca Pagani, CSR Manager Cc-Ti.

Uno strumento per le aziende

Il questionario (promosso dalla Cc-Ti in collaborazione con la SUPSI) sarà disponibile per i soci della Cc-Ti a partire dalla fine di marzo. Si tratta di un’analisi che, in pochi e semplici passaggi, permette la valutazione dell’indice interno CSR su 6 parametri: governance aziendale, rapporti con il mercato, con le HR, con la comunità, tutela dell’ambiente, comunicazione.

La funzione di questo modulo è duplice:

  • le PMI avranno a disposizione uno strumento di autovalutazione puntuale, con risultato personale immediato e sempre aggiornabile;
  • i dati finali permetteranno una migliore comprensione delle esigenze aziendali e un più efficace orientamento delle politiche di sviluppo economico del nostro territorio.

Per le aziende la CSR rappresenta un valore aggiunto importante e sempre più richiesto dal mercato. Il nostro scopo è quello di aiutare a diffondere ulteriormente le buone pratiche e valorizzare quelle già messe in atto e spesso non sufficientemente comunicate.

Il questionario sulla CSR sarà disponibile alla fine del mese di marzo 2020.

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