La Cc-Ti nella Regione di Almaty

Missione economica dal 13 al 18 maggio 2018

La Cc-Ti ha deciso di sfruttare i buoni rapporti costruiti negli anni con i partner kazaki organizzando una missione nella Regione di Almaty dal 13 al 18 maggio 2018, più precisamente nella città di Taldykorgan, capoluogo della regione, che si trova a ca. 260 km da Almaty, centro economico del Paese.

Il programma comprenderà 1 giorno ad Almaty, 2 giorni a Taldykorgan e, per chi lo volesse, 2 giorni ad Astana. Si tratterà di una missione multisettoriale, con un programma adattato e personalizzato a seconda della tipologia e delle aspettative delle aziende partecipanti.

La Camera di commercio, dell’industria, dell’artigianato e dei servizi del Canton Ticino (Cc-Ti) ha intensificato nel corso degli ultimi anni i rapporti con il Kazakistan attraverso lo svolgimento di missioni economiche alle quali hanno partecipato diverse ditte ticinesi che hanno potuto implementare importanti relazioni d’affari.

Momento culmine volto a sottolineare gli ottimi rapporti con il Kazakistan è stata la presenza, nel settembre 2017, ad Expo Astana. Durante questo prestigioso evento sono state organizzate, in collaborazione con la Lugano Commodity Trading Association, la Città di Lugano e con il supporto del Cantone, tre giornate ticinesi al Padiglione Svizzero. Il progetto “Green power from Southern Switzerland” prevedeva un programma volto a sottolineare l’importanza delle green energy per la nostra regione.

La Cc-Ti accoglie regolarmente in Ticino diverse delegazioni kazake. Nel febbraio 2017, ha ricevuto l’Ambasciatrice kazaka a Berna, Zhanar Aitzhanova, giunta per la prima volta nel nostro Cantone dalla sua entrata in carica. Nell’ottobre 2017 è stata la volta di una delegazione della Regione di Almaty, guidata dal Governatore della regione, Amandyk Batalov. Durante gli incontri organizzati per la delegazione si è potuto percepire un grande interesse da parte kazaka, come da parte ticinese, a promuovere gli scambi tra le due regioni. La Cc-Ti ha quindi deciso di sfruttare i buoni rapporti che si sono creati organizzando una missione nella Regione di Almaty dal 13 al 18 maggio 2018, più precisamente nella città di Taldykorgan, capoluogo della regione, che si trova a ca. 260 km da Almaty, centro economico del Paese. Il programma comprenderà 1 giorno ad Almaty, 2 giorni a Taldykorgan e, per chi lo volesse, 2 giorni ad Astana. Si tratterà di una missione multisettoriale, con un programma adattato e personalizzato a seconda della tipologia e delle aspettative delle aziende partecipanti.

Per le aziende che lo desiderano verranno, inoltre, organizzati degli incontri B2B con potenziali partner locali, accuratamente selezionati da Switzerland Global Enterprise (S-GE). Le aziende interessate verranno contattate da Monica Zurfluh, responsabile di S-GE per la Svizzera italiana, al fine di definire i profili delle aziende da incontrare.

Per ulteriori informazioni, contattare:
Chiara Crivelli, International Desk,
crivelli@cc-ti.ch

Documenti:
Programma della missione economica nella Regione di Almaty
Scheda sui rapporti tra Svizzera e Kazakistan e presentazione della Regione di Almaty

Egitto: un Paese dalle molte potenzialità

Nell’ambito degli eventi di approfondimento sui Paesi organizzati dalla Camera di commercio, dell’industria, dell’artigianato e dei servizi del Cantone Ticino (Cc-Ti), in collaborazione con Switzerland Global Enterprise, Cippà Trasporti SA, Credit Suisse, CRIF e Euler Hermes, si è svolto lunedì 26 febbraio il business lunch dedicato all’Egitto.

Da sinistra: Gaetano Loprieno, Emanuela Falcone, Giuseppe Rachele, Valentina Rossi e Suhail El Obeid

Gli eventi Paese del 2018 organizzati dal Servizio Export della Cc-Ti hanno preso avvio con l’appuntamento dedicato all’Egitto che si è tenuto lo scorso 26 febbraio e che ha attirato numerose aziende a partecipare al business lunch per scoprire le opportunità di questo Paese. Valentina Rossi, Responsabile del Servizio Export Cc-Ti, ha aperto l’evento ringraziando innanzitutto gli sponsor-Export: Switzerland Global Enteprise (S-GE), Cippà Trasporti, CRIF, Credit Suisse, Euler Hermes e TiTraduce.

Davanti a una quarantina di interessati si sono poi succedute le diverse ed interessanti relazioni, che hanno messo in luce opportunità e sfide che l’Egitto presenta per le aziende elvetiche e ticinesi.

Concrete opportunità per fare business in Egitto

Suhail El Obeid, Senior Consultant Africa, Middle East, Iran & Turkey di Switzerland Global Enterprise (S-GE) ha inaugurato il giro delle presentazioni offrendo un’importante panoramica sulla situazione macroeconomica egiziana. L’Egitto è uno Stato con una vasta superficie, di cui sono il 5% risulta coltivato (ossia la parte nei pressi del fiume Nilo). Con una popolazione di oltre 90 milioni di abitanti, ed un tasso di crescita della stessa pari al 1.3%, il Paese arabo ha un PIL pro capite di 3685 USD. L’inflazione si attesta al 21.3% e la crescita del PIL reale al 4.3%.

La Svizzera figura all’ottavo posto quale Nazione importatrice verso l’Egitto, e rispettivamente, al 5° posto per le esportazioni che si attestano a 832 milioni di dollari (dato del 2016). Si stima che la Confederazione Elvetica sia il 12° investitore in Egitto. Suhail El Obeid ha inoltre messo in luce, attraverso alcuni indici, il posizionamento dell’Egitto a livello internazionale, spiegando come il Governo stia attuando delle misure per migliorare alcuni aspetti rilevanti come la comunicazione, l’accesso ad Internet da parte della popolazione, l’abbassamento del tasso di disoccupazione, ecc. “Le opportunità per le aziende svizzere – ha sottolineato El Obeid – si riscontrano soprattutto nei settori della logistica, delle costruzioni e delle infrastrutture nonché dell’industria manifatturiera”.

Secondo le statistiche, si stima che la Confederazione Elvetica sia il 12° investitore in Egitto.

Difficoltà nel reperire le informazioni commerciali

“Valutare le aziende in Egitto: dalla disponibilità dei dati alle informazioni commerciali” era il titolo dell’intervento di Emanuela Falcone, Strategic Marketing Coordinator di CRIF, che ha esposto in modo molto completo il sistema delle imprese egiziane (si stima vi siano complessivamente circa 5 milioni di aziende, di cui registrate circa 3.5). Falcone ha inoltre fornito una dettagliata descrizione delle principali forme giuridiche aziendali e della reale difficoltà nel reperire informazioni aggiornate sulle aziende attive in loco.

Via nave o via aerea: l’Egitto a portata di spedizione

Infine sono intervenuti Giuseppe Rachele (Resp. Trasporti eccezionali) e Gaetano Loprieno (Resp. ufficio Commerciale) di Cippà Trasporti SA, che hanno esposto alla platea gli aspetti logistici di una spedizione in Egitto. “A cosa occorre prestare attenzione?” hanno chiesto ai presenti, interessati a capire come comportarsi con un partner egiziano. Gli esperti di Cippà Trasporti hanno evidenziato come occorra innanzitutto decidere il tipo di spedizione che si desidera effettuare, quale vettore utilizzare (aereo o via nave?) e di conseguenza, quali costi si è disposti a supportare. Inoltre, Rachele e Loprieno non hanno dimenticato l’importanza dei documenti doganali che devono essere conformi per poter esportare correttamente in Egitto, come ad esempio i certificati di circolazione merci Eur1 – nel caso si desideri e si possa sfruttare l’accordo di libero scambio – oppure i certificati d’origine.

Da non dimenticare l’importanza dei documenti doganali come ad esempio gli Eur1 o i certificati d’origine.

Tutti i relatori intervenuti concordano sul fatto che trovare un partner affidabile in Egitto sia uno dei passi principali da intraprendere per fare affari, così come affidarsi a specialisti per consigli e consulenze.

Al termine degli interventi Valentina Rossi, Responsabile del Servizio Export Cc-Ti, ha colto l’occasione per ricordare i prossimi appuntamenti in ambito export – in particolare la “Giornata dell’Export” il 26 aprile e l’evento Paese sulla Cina in programma il 7 giugno), prima di lasciare i partecipanti ad un informale business lunch, durante il quale si sono potute stringere nuove relazioni d’affari.

 

In occasione dell’Evento Paese dedicato all’Egitto, alcune impressioni dei relatori che sono intervenuti durante il business lunch. 

 

Nell’intervista all’esperto Hazem Basuny, collaboratore di Titraduce, i consigli principali di Business Etiquette per fare affari in Egitto.

 


Sponsor export

Le presentazioni:

Macroeconomic Outlook & Business opportunities EGYPT: BASIC INFORMATION, OPPORTUNITIES AND CHALLENGES FOR SWISS SMES
Suhail El Obeid, Senior Consultant Africa, Middle East, Iran & Turkey, Switzerland Global Enterprise
Valutare le aziende in Egitto: dalla disponibilità dei dati alle Informazioni Commerciali
Emanuela Falcone, Strategic Marketing Coordinator, CRIF
Quale logistica per l’Egitto?
Giuseppe Rachele (Resp. Trasporti eccezionali) e Gaetano Loprieno (Resp. ufficio Commerciale), Cippà Trasporti SA
Formulario di valutazione
La invitiamo ad aiutarci nella valutazione dell’evento, compilando un breve questionario.
Il suo contributo ci permetterà di determinare come migliorare la nostra offerta futura.

Agiamo ancora insieme!

I protagonisti e le aziende premiate, ritratti durante la serata tenutasi a Bellinzona: FFS SA , L&G SA , Otto Scerri SA.

Anche nel 2018 è stata evidenziata con quella che è diventato un momento di celebrazione per le aziende e i dipendenti, l’edizione di Agiamo Insieme, lo scorso 20 febbraio. Di cosa si tratta? Da ben 6 anni, vige una proficua collaborazione tra la Camera di commercio, dell’industria, dell’artigianato e dei servizi del Cantone Ticino e l’Ufficio dell’assicurazione invalidità. In questo contesto è stato istituito un premio, una distinzione che sottolinea e festeggia le aziende virtuose che operano nel nostro Cantone. Un momento di riflessione, ormai divenuto una bella consuetudine che valorizza il lato umano delle aziende che, dimostrando grande senso di sostenibilità, racconta il percorso di reinserimento nei posti di lavoro delle persone lese nella loro salute.

Testimonianze, aneddoti, e anche tante emozioni: si celebrano i successi delle aziende e dei propri collaboratori, che con rimarchevole impegno in ambito professionale, evidenziando quanto la collaborazione fra Stato ed economia sia forte, attiva e vincente.

La sesta edizione di Agiamo Insieme

Moderato da Julie Arlin, l’evento ha visto fra i relatori Paolo Beltraminelli, Consigliere di Stato e Direttore del DSS, e la relazione dell’ospite d’onore della serata, Adriano Previtali, Presidente Pro Infirmis e Prof. alla facoltà di diritto dell’Università di Friborgo.

Le aziende distintesi sono state: FFS SA (rappresentante: Flavia Hächler, Case manager), L&G SA (rappresentante: Leonardo Pinoja, Contitolare), Otto Scerri SA (rappresentante: Elena Gantenbein, Responsabile del personale).

Alcuni dei momenti più significativi dell’evento

Ritrovate le storie presentate sul nostro canale YouTube.
L’evento nei media:

• Comunicato stampa dell’amministrazione cantonale – «Agiamo insieme» per il reinserimento professionale
• Giornale del Popolo, edizione del 21 febbraio 2018 – “Che il lavoro sia sempre un integratore sociale”
• La Regione Ticino, edizione del 21 febbraio 2018 – “Invalidità, il lavoro è la via privilegiata per l’integrazione”
• Ticinonline – articolo del 21 febbraio 2018 – “Noi, lavoratori ticinesi ripartiti da zero”
• ETiCinforma.ch – articolo del 21 febbraio 2018 – “Tre percorsi straordinari con tre miracoli di integrazione nel mondo del lavoro. Ecco l’evento “Agiamo Insieme”.

La Scuola Manageriale della Cc-Ti partirà a pieno ritmo

Inizierà il 19 febbraio la scuola manageriale della Cc-Ti, che porta all’ottenimento del titolo “Specialista della gestione PMI”. Con una ventina di iscritti, provenienti da settori ed aziende molto diversificati tra loro, i partecipanti si immergeranno, per un anno e mezzo, in un corso di formazione impegnativo e stimolante, che li preparerà agli esami federali.

La figura dello/a specialista in gestione di PMI è trasversale su molteplici competenze aziendali e comparti settoriali, in quanto egli può assumere la direzione operativa di tutti gli ambiti di una piccola azienda dell’artigianato del suo settore professionale. Può anche essere occupato in qualità di quadro in un’azienda di media grandezza. Le competenze che acquisisce gli permettono, in special modo, di assistere sul piano operativo i membri della direzione in tutti gli ambiti della gestione.

La scuola manageriale della Cc-Ti permette dunque di offrire ai corsisti le basi per, una volta ottenuto il diploma, condurre un’azienda.

Dato il positivo riscontro ottenuto, vi informiamo che sono già aperte le preiscrizioni per l’edizione 2019-2020, che prenderà avvio a partire dal 1° febbraio 2019.

Per informazioni e un contatto diretto:
Lisa Pantini, Responsabile delle relazioni con i soci, pantini@cc-ti.ch, Tel. +41 91 911 51 32

Un primo utile appuntamento di networking mattutino

Il 29 gennaio hanno preso avvio i Networking Business Breakfast della Cc-Ti: una nuova ed avvincente formula dedicata agli associati.

Abbiamo dato un avvio intenso e ricco di spunti alla settimana entrante. Infatti questa mattina, nella sede della Cc-Ti in Corso Elvezia 16 a Lugano, si è tenuto il primo Networking Business Breakfast (NBB) del 2018: un format già collaudato, quello della colazione d’affari discutendo di un tema d’attualità e/o informativo, con un nuovo taglio. Dal 2018 gli NBB sono dedicati esclusivamente ai soci della Cc-Ti, che possono iscriversi online e intrattenere e costruire nuove relazioni con gli altri associati presenti.

Il primo appuntamento del 2018, previsto questa mattina, 29 gennaio 2018, non ha deluso le aspettative. Sono stati oltre una trentina i soci presenti, appartenenti a differenti rami economici, con diverse realtà aziendali, che hanno ascoltato alcuni responsabili della Cc-Ti spiegare nel dettaglio  “I servizi e le attività 2018 della Cc-Ti”. Sono intervenuti Luca Albertoni, Direttore; Cassia Casagrande, Responsabile Comunicazione ed Eventi; Valentina Rossi, Responsabile del Servizio Export e Gianluca Pagani, Collaboratore Scuola Manageriale Cc-Ti. Sono stati dunque presentati i principali appuntamenti per l’anno appena iniziato, così come le diverse iniziative che la Cc-Ti intraprenderà.

Dopo la presentazione, durata una ventina di minuti, i convenuti hanno potuto dialogare tra loro e con il team Cc-Ti presente davanti ad un cornetto ed un caffè, in un ambiente informale.

Vi ricordiamo anche che potete restare sempre aggiornati sulle nostre attività, sugli eventi e i corsi di formazione attraverso il nostro sito web (www.cc-ti.ch), le nostre newsletter, i social media dove siamo presenti, la nostra rivista Ticino Business e tramite il dépliant delle attività del primo semestre.
Contattateci per maggiori informazioni: siamo sempre a vostra disposizione!
Cosa sono i Networking Business Breakfast della Cc-Ti?
L’idea è di fornire a scadenze regolari informazioni interessanti per gli imprenditori e permettere agli associati Cc-Ti di estendere la loro rete di contatti, creando o rafforzando sinergie e collaborazioni interessanti. Una formula conviviale, pensata apposta per la vita appassionante e frenetica degli imprenditori. NB. I Networking Business Breakfast sono unicamente dedicati ai soci Cc-Ti. Chi non fosse associato Cc-Ti può richiedere maggiori informazioni a Lisa Pantini, Responsabile relazioni con i soci.
Scaricate la presentazione informativa sull’attività della Cc-Ti, di cui si è parlato il 29 gennaio.
Ritrovate sul sito Cc-Ti i prossimi appuntamenti con gli eventi per i soci. Agendate le future edizioni dei Networking Business Breakfast della Cc-Ti (previsti per il 5 marzo, 9 aprile e 14 maggio – tematiche in fase di definizione) a cui non mancare!
Dedicateci 3 minuti per dirci come possiamo essere ancora più performanti nelle nostre attività rispondendo in pieno alle vostre esigenze, compilate il nostro questionario sull’evento.

Inchiesta congiunturale 2017/2018: l’economia cantonale evolve positivamente

Davanti ad un folto pubblico di aziende (ossia quelle che lo scorso autunno 2017 hanno risposto all’annuale inchiesta congiunturale della Cc-Ti) e media cantonali, si è svolta nella mattinata del 22 gennaio la presentazione dei risultati dell’inchiesta congiunturale targata Cc-Ti, che ogni anno annuncia i trend di riferimento per l’economia cantonale.

Anche in quest’edizione i dati sono stati interessanti e portano numerosi spunti di riflessione, non solo da un punto di vista macroeconomico, ma anche indagando nel dettaglio su alcuni aspetti più specifici.

L’andamento generale degli affari nel 2017 si conferma positivo, sostanzialmente in linea con i risultati dell’inchiesta congiunturale del 2016. Ma non mancano segnali promettenti. Nel complesso il 74% circa delle imprese valuta con ragionato ottimismo l’andamento degli affari nello scorso anno (soddisfacente per il 47% delle aziende, buono per il 27%). Incoraggiante è il fatto che in tutti i settori si registrino analoghe percentuali di segno positivo, malgrado le non nuove e ben note difficoltà ad esempio del commercio al dettaglio, fenomeno del resto non legato solo al Ticino.
Nel complesso i risultati dell’inchiesta, che indica l’andamento generale dell’economia e non vuole sostituirsi ad analisi settoriali, trovano conferma nelle conclusioni di altre ricerche congiunturali, ossia una buona tenuta dell’economia ticinese, con performances a volte superiori alla media svizzera. La diversificazione del nostro sistema produttivo e gli sforzi di imprenditori e dipendenti hanno infatti permesso di fronteggiare con dinamicità e flessibilità le incertezze e gli imprevisti, originati dal succedersi di ben tre gravi crisi nell’arco di un decennio.
Per quel che riguarda le previsioni sull’andamento degli affari a breve termine, cioè per il primo semestre del 2018, il 45% delle aziende segnala aspettative soddisfacenti, mentre sono giudicate buone dal 28% delle aziende. Questo è leggermente inferiore ai valori rilevati negli altri cantoni che hanno partecipato all’inchiesta, ossia Ginevra, Neuchâtel e Vaud. Le previsioni a più lungo termine, oltre il primo semestre del 2018, registrano una tendenza abbastanza analoga.

Nello specifico si è poi indagato anche sul margine di autofinanziamento delle imprese, sugli investimenti, sulle previsioni sull’occupazione, sulle misure a favore della conciliabilità lavoro e vita privata e sul congedo paternità.

Potete ritrovare i risultati e un commento in dettaglio sulla pagina dedicata del nostro sito, consultando questo link. Restate aggiornati sulle attività della Cc-Ti, scaricando il dépliant che raccoglie le attività del 1° semestre 2018 e attraverso le nostre newsletter!
Sull’inchiesta congiunturale della Cc-Ti

Hanno partecipato all’inchiesta 318 imprese associate alla Cc-Ti, che impiegano in tutto 18’583 dipendenti. Si tratta di 87 aziende del settore industria-artigianato e di 231 del comparto commercio- servizi. Un campione di aziende consolidato da un rilevamento che si svolge ormai da sette anni, per cui i risultati sono da considerarsi attendibili e, inoltre, sempre confermati da altre ricerche congiunturali condotte da istituti federali e cantonali. L’indagine della Cc-Ti, che ha coinvolto 173 realtà aziendali che operano sul mercato interno e altre 145 oriente invece sull’export, mira a fornire delle indicazioni sulle tendenze generali dell’economia ticinese senza volersi sostituirsi ad analisi più mirate effettuate da singoli settori economici.
L’evento nei media

Il quotidiano del 22.1.2018 – dal minuto 24.00
• RSI cronache della svizzera italiana – dal minuto 20.30
Teleticino Ticinonews – dal minuto 19.40
Liberatv.ch
tio.ch
• laRegione Ticino – “Il peggio è alle spalle” – 23 gennaio 2018
• Giornale del Popolo – “L’economia riparte con nuovo slancio” – 23 gennaio 2018
• Corriere del Ticino – “Le aziende ticinesi vedono rosa” – 23 gennaio 2018

Comunicazione in… formazione 2018

Cambia il modo di comunicare, nuovi mezzi di comunicazione si impongono. Il 2018 sarà ricco di novità. E anche la formazione e la sua comunicazione peculiare non fanno eccezione. La Cc-Ti ha portato avanti già lungo tutto il 2017 alcuni macro temi importanti per l’economia quali l’internazionalizzazione, la swissness, la responsabilità sociale delle imprese (RSI) e la digitalizzazione, evidenziandone pregi, vantaggi ed opportunità sia per il sistema economico e per le aziende ticinesi. Grande interesse in questo senso per tutti gli eventi e gli approfondimenti presentati (ritrovate sul nostro sito maggiori informazioni).

In quest’ottica anche la formazione comunica con i soci, le associazioni di categoria e il pubblico in generale per quanto concerne l’interessante e multitematica offerta formativa targata Cc-Ti, essa evolverà per seguire nuovi trend. Dal 2018 pubblicheremo semestralmente un opuscolo che pubblicizza presenta in maniera concisa e diretta la nostra offerta formativa, suddivisa in 3 grandi macro aree: Seminari di Approfondimento, Corsi export, Scuola Manageriale (come ben illustra l’immagine qui sotto).

 

 

Questo utile documento verrà distribuito in maniera cartacea a tutti i soci 2 volte l’anno (gennaio e settembre) ed andrà a sostituire l’invio dei numerosi flyer che presentavano singolarmente ogni proposta formativa. Si tratterà di una pubblicazione che per argomenti (diritto del lavoro, export, risorse umane, ecc.) presenterà i differenti corsi in programma. Un cambiamento di strategia improntato sulla comunicazione più diretta e digitale, anche nel segno di una maggior sensibilità ecologica, orientata alla sostenibilità, tema imprescindibile per le aziende oggigiorno, così come per noi.

Insieme alla comunicazione cartacea tramite questo opuscolo, la promozione dei corsi avverrà secondo una multicanalità specifica per raggiungere pubblici differenziati e sempre più potenziali interessati. Quest’approccio permette una maggiore capillarità e dimostra una forte capacità di evoluzione verso i cambiamenti del mercato.

Come fare dunque per restare aggiornati sui corsi e, più in generale, sulle proposte formative della Cc-Ti?

Da gennaio 2018 verrà potenziata la comunicazione online. Ciò significa in concreto che sarà incrementata la comunicazione tramite le nostre newsletter periodiche, di cui, da gennaio, una sarà interamente dedicata alla formazione. Attraverso il sito web www.cc-ti.ch (che resta il principale punto d’informazione su tutta l’attività camerale, non solo per la formazione,  ma anche per approfondimenti, eventi e attualità), è possibile visionare online date, temi e modalità d’iscrizione di tutta la nostra proposta formativa. I nostri social media propongono un aggiornamento continuo e diretto delle ultime novità targate Cc-Ti.
Parlavamo prima di multicanalità, prevediamo anche una comunicazione intergrata con strumenti più tradizionali, oltre al citato opuscolo semestrale (che sarà cartaceo), su Ticino Business, la rivista ufficiale della Cc-Ti, si potranno ritrovare le offerte formative Cc-Ti.

Myanmar: molte sfide e numerose opportunità

Nell’ambito degli eventi di approfondimento sui Paesi organizzati dalla Camera di commercio, dell’industria, dell’artigianato e dei servizi del Cantone Ticino (Cc-Ti), in collaborazione con Switzerland Global Enterprise, Cippà Trasporti SA, Credit Suisse, CRIF e Euler Hermes, si è svolto martedì 28 novembre un business lunch dedicato alla Birmania.

ASEAN: la terza area di libero scambio al mondo

Dopo i saluti introduttivi di Marco Passalia, Vicedirettore e Responsabile del Servizio Export della Cc-Ti, è intervenuta Angela Di Rosa, Consultant South-East Asia di Switzerland Global Enterprise (S-GE), che ha dapprima fornito una panoramica dei Paesi ASEAN (ossia: Brunei, Cambogia, Indonesia, Laos, Malesia, Myanmar, Filippine, Singapore, Thailandia, Vietnam. Maggiori info qui). Queste Nazioni stanno acquisendo un’importanza fondamentale dato che, grazie all’accordo di libero scambio, è il terzo gruppo di Stati più grandi al mondo, dopo il trattato tra i Paesi dell’America settentrionale e quello dell’Unione Europea. Per quanto concerne il Myanmar, Di Rosa ha sottolineato come l’economia birmana ha ottime prospettive di crescita con un +7% per il prossimo anno.

Non mancano le sfide

Con un collegamento in diretta via Skype, è poi intervenuto Aung Thura, esperto di S-GE e CEO di Thura Swiss Ltd. (Yangon), che ha fornito un paragone tra la Birmania e la vicina Thailandia, sebbene quest’ultima sia più avanzata in alcuni ambiti con ad esempio il consumo di elettricità o la presenza di telefoni cellulari, la Birmania ha in realtà saputo colmare talune lacune in breve tempo. Thura ha quindi ribadito che questi ritardi si possono tramutare in opportunità di business poiché per il settore delle comunicazioni si prevedono forti crescite, con un grado di penetrazione di Internet e di rete cellulare sempre più ampio. Altre opportunità sono date dalla logistica, dal settore del petrolio e del gas e dalla tecnologia in ambito finanziario. Per Aung Thura le sfide non mancano: anni di isolamento economico hanno portato alla mancanza di manodopera qualificata, il sistema politico richiede molto tempo per l’applicazione dei processi, vengono offerti solo servizi bancari di base, con una percentuale significativa della popolazione priva di conti bancari e gli uffici o le abitazioni sono difficili da trovare e hanno prezzi molto alti. Con la firma nel 2016 del Myanmar Investment Law (MIL) è stata introdotta maggiore flessibilità alle aziende estere nelle pratiche di assunzione e tale legge consente alle società straniere di intraprendere “attività di trading” in alcuni settori, come ad esempio nei prodotti agricoli o medici.

Per S-GE, l’ASEAN è un mercato regionale con grandi opportunità ma ogni Paese deve essere gestito individualmente, perché ci sono differenze significative in termini di sviluppo economico, clima politico e maturità sociale. Importante, per poter fare business in Myanmar, coinvolgere i partner giusti ed è necessario adattarsi al ritmo e alle pratiche locali.

Emanuela Falcone, Strategic Marketing Coordinator di CRIF, ha fornito le informazioni disponibili e significative per la valutazione della solvibilità delle aziende in Myanmar. La probabilità che il governo non riesca ad ottemperare ai propri obblighi è sotto controllo. Secondo i dati CRIF, il rapporto fra debito pubblico e PIL rimarrà moderato fino al 2019, ovvero poco più del 30% e la moneta locale (kyat) rimarrà debole rispetto al dollaro americano. Persistono inoltre contrasti interni fra le varie etnie e non sembra si intravveda una soluzione a breve termine.

La testimonianza diretta di CNH in Myanmar

Infine, come di consueto, l’evento-Paese ha ospitato anche un testimonial che ha portato la sua esperienza diretta in Myanmar. È intervenuta Christelle Dejean di CNH Industrial, azienda leader a livello mondiale che commercia e produce macchine per l’agricoltura e movimento terra, camion, veicoli commerciali, autobus e veicoli speciali. CNH è da anni presente in Myanmar anche se vigono ancora alcune restrizioni e altre potrebbero essere riapplicate dagli Stati Uniti a causa delle crescenti preoccupazioni per fenomeni di violenza. La presenza di CNH Industrial in Myanmar è cresciuta nel corso degli anni, e nel 2016 ha registrato entrate di circa 20 milioni di dollari nonostante il divieto di importazione che ha avuto un impatto su molte importazioni e vendite al dettaglio. Tuttavia, CNH Industrial ha un obiettivo di crescita significativo nel 2017. Anche secondo Dejean le sfide non mancano, soprattutto perché la valuta locale ha subìto molte fluttuazioni negli ultimi due anni, anche se attualmente risulta stabile rispetto ad altre valute e permette di investire nel Paese. La mancanza di un settore bancario e finanziario sviluppato ostacola la crescita di tutti i segmenti di business affrontati da CNH Industrial: agricoltura, costruzioni e automotive. Senza adeguate soluzioni di finanziamento offerte al mercato, che rendono lo sviluppo accessibile all’intera catena (distributori e clienti), i progressi delle pratiche meccanizzate sono a rischio.


Sponsor export

Le presentazioni
Business opportunities
Angela Di Rosa, Consultant Sud-East Asia, Switzerland Global Enterprise
Dr. Aung Thura, CEO, Thura Swiss Ltd. (Yangon)
Le informazioni disponibili e significative per la valutazione della solvibilità delle aziende in Myanmar
Emanuela Falcone, Strategic Marketing Coordinator, CRIF
La testimonianza aziendale
Christelle Dejean, CNH

La Presidente della Confederazione Doris Leuthard intervistata da Luca Albertoni

In occasione della nostra Assemblea del Centenario, tenutasi lo scorso 20 ottobre, abbiamo avuto l’onore di avere quale ospite la Presidente della Confederazione Doris Leuthard.

Dopo i lavori assembleari, Luca Albertoni l’ha intervistata, davanti ad una platea di ospiti, autorità e soci di oltre 500 persone. Il risultato è stato molto interessante, la Presidente della Confederazione ha risposto alle diverse sollecitazioni in modo brillante, con risposte incisive e decise. Sono stati toccati diversi temi, non parlando espressamente di politica.

Vi proponiamo dunque la sua intervista, buona visione!

 

I dirigenti di domani si formano con le scuole della Cc-Ti

Al via un nuovo ciclo formativo incentrato su esigenze specifiche nate dal dialogo con le associazioni di categoria

Dal febbraio 2018 partirà un nuovo ciclo delle scuole manageriali della Cc-Ti. Si potrà dunque nuovamente poter ottenere il titolo di “Specialista della gestione PMI” con il diploma federale dopo il superamento
degli esami finali. Molte le novità in quest’edizione, che è stata strutturata proprio per rispondere sempre di più alle esigenze peculiari di aziende, ma soprattutto delle associazioni di categoria a noi affiliate, per le quali abbiamo già strutturato delle formazioni studiate ad hoc per rispondere ai reali bisogni settoriali.

Il corso “Specialista della gestione PMI”: qualche dettaglio in più

Nel mercato del lavoro attuale assistiamo ad una situazione per cui oltre la metà delle piccole e medie imprese (PMI), in Svizzera, incontra difficoltà a trovare candidati idonei per i posti vacanti (studio CS su 1’900 aziende). Il 25% di queste, ossia circa 90’000 PMI, lamentano una carenza acuta di personale qualificato, soprattutto in posti dirigenziali. Per questo motivo, formare i collaboratori per farli crescere e andare a colmare una reale lacuna del mercato del lavoro, rappresenta una sfida assolutamente attuale e performante.

La Cc-Ti, in collaborazione con l’Istituto svizzero per la formazione di capi azienda –  SIU/IFCAM, offre da molti anni, dei corsi di formazione di lunga durata (ossia delle scuole manageriali) atti a formare i futuri dirigenti e collaboratori di direzione di PMI ticinesi.

Questo poiché la figura  dello/a specialista in gestione di PMI è trasversale su molteplici competenze aziendali e comparti settoriali, in quanto egli può assumere la direzione operativa di tutti gli ambiti di una piccola azienda dell’artigianato del suo settore professionale. Può anche essere occupato in qualità di quadro in un’azienda di media grandezza. Le competenze che acquisisce gli permettono, in special modo, di assistere sul piano operativo i membri della direzione in tutti gli ambiti della gestione.

Con la Cc-Ti è possibile formarsi ed ottenere un diploma federale. La scuola manageriale prevede sia teoria che numerosi casi pratici, con esempi basati su esperienze concrete.

Uno specialista in gestione di PMI può condurre la propria azienda, ciò significa che è in grado di valutare – servendosi degli strumenti di gestione – l’azienda ed il suo mercato, i collaboratori, i clienti ed i fornitori. Ha una visione globale dell’azienda ed è in grado di valutare le attività, di attribuirle ai differenti settori e delegare chiaramente i compiti. Inoltre è in grado, appoggiandosi ad analisi dell’ambiente aziendale, d’identificare i problemi ed il potenziale aziendale e prendere le corrette decisioni. Chi frequenta la scuola manageriale Cc-Ti e supera gli esami finali, ottenendo l’attestato, può portare il titolo protetto quale:

  • Specialista della gestione PMI con attestato professionale federale
  • Spécialiste en gestion de PME avec brevet fédéral
  • Fachfrau/Fachmann Unternehmernsführung KMU mit eidg. Fachausweis

I partecipanti che hanno seguito almeno l’80% delle lezioni ricevono un attestato di frequenza SIU.

Cosa si studia? Il corso si svolge su 352 ore lezioni. Ci si concentra, a moduli, su Gestione generale dell’impresa, Leadership, comunicazione, gestione del personale, Organizzazione, Contabilità, Marketing, pubbliche relazioni, rapporti con i fornitori e la clientela, Diritto per la gestione d’impresa per le PMI e un Modulo interdisciplinare finale.

Ogni macro argomento prevede sia teoria che numerosi casi pratici, con esempi basati su esperienze concrete.
L’edizione 2018-2019, in partenza nel febbraio 2018, è stata strutturata in collaborazione con alcune associazioni del settore alimentare. Il corso è aperto, in ogni caso, a tutte le altre associazioni e a tutti i settori economici.

L’inizio del prossimo corso in Ticino è previsto per febbraio 2018 e il termine d’iscrizione è il 31 dicembre 2017. Importanti associazioni artigianali si sono annunciate proponendo direttamente alle proprie aziende quest’opportunità. Si spera in un’onda che permetta all’economia e alle PMI di acquisire ancora maggiori competenze e conoscenze aggiornate.

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Lisa Pantini è volentieri a vostra disposizione per ulteriori ragguagli
(Tel. 091 911 51 32, pantini@cc-ti.ch).